6 Set 2025

A LEZIONE DI INTERNET CON CARMINE CICCHETTI

Ad Atena Lucana, continuano le lezioni del laboratorio “Il più forte di tutti. Difendersi dal cyberbullismo” promosso dall’Associazione Amici di San Ciro presieduta da Antonio Caporale.

Tra i docenti Carmine Cicchetti, Responsabile Cyber Security Manager.

Bambini e ragazzi raggiungono il Museo archeologico civico Elena D’Alto, pronti per la lezione del giorno: come funziona internet? «Internet è come una gigantesca ragnatela mondiale che collega computer, tablet e smartphone. Quando si chiede qualcosa, si invia un messaggio».

Carmine chiede: «Sapete quante e quali informazioni diamo ogni volta che ci colleghiamo ad internet?». Ai bambini presenti viene spiegato  che cosa è un IP pubblico e che cosa è un IP privato, che cosa è un DNS, cosa succede quando salviamo i cookie, perché è importante che il sito che vogliamo vedere usi HTTPS.

Ai piccoli “navigatori” viene spiegato il concetto di Identità Digitale. «L’identità digitale è come la tua carta d’identità su internet. Proprio come nella vita reale hai un nome, una faccia e delle informazioni che ti descrivono, anche online lasci dei segni che raccontano chi sei».

Tutti seguono attenti. Proprio così. Ognuno ha un’identità che è composta dal nostro nome online, dalle foto o dai video che vengono pubblicati sui social, da ciò che si scrive nei post o dalle preferenze «i giochi che scarichi, i siti che visiti, le cose che ti piacciono»

Cosa affrontano le tue lezioni?

«Cercherò di dare il quadro completo del mondo della cybersecurity , quali sono i pericoli che si corrono in rete e cercherò di dare tutti gli strumenti possibili per difendersi e tutelare quella che è la sicurezza dei propri dati. Parleremo tanto di identità digitale, del nostro apparire in rete, di tutti i vari aspetti e pericoli dei contenuti virtuali, parleremo di intelligenza artificiale, di quelli che sono i controlli che vanno fatti sui dispositivi dei bambini perché a volte ci sono dei pericoli che non sono evidenti e quindi nascosti»

Quanto sono consapevoli oggi i ragazzi dei rischi in rete?

«Ho trovato un’alfabetizzazione digitale abbastanza interessante – dice Carmine Cicchetti- ho notato che i ragazzi sono meno spaventati dalla tecnologia quindi ciò li rende un po’ troppo confidenti e ciò è pericoloso perché non sono completamente consapevoli dei rischi».

Stef. Mar